Il 15 aprile 1978, a Murazze di Vado (Monzuno, BO), una frana causata da intense piogge travolse la linea Direttissima Firenze-Bologna: l'Espresso 572 bis Bari-Trieste deragliò, invadendo il binario opposto dove sopraggiunse il Rapido Freccia della Laguna.
Con gli occhi di oggi, segnati da eventi meteorologici e climatici estremi – come piogge, allagamenti e frane che hanno colpito ad esempio Emilia-Romagna e Toscana negli ultimi anni, o la recente frana in Molise che ha spezzato in due l'Italia adriatica – la tenuta idrogeologica resta una sfida cruciale per le infrastrutture.
Manutenzione ferroviaria, cura del territorio e presidio costante sono elementi fondamentali per garantire la sicurezza di lavoratrici, lavoratori, utenti e della comunità.
Oggi abbiamo ricordato le vittime dell'incidente ferroviario delle Murazze di Vado con CGIL Emilia-Romagna, CGIL Bologna, FILLEA e FIOM dell'Emilia-Romagna e Comune di Monzuno sul luogo dell'accaduto. Durante la commemorazione è intervenuto per la FILT CGIL Emilia-Romagna Daniele De Maria (Coordinatore regionale Dipartimento Mobilità Ferroviaria). Ricordiamo le vittime di Murazze con impegno per un futuro più sicuro: più investimenti nella cura delle infrastrutture e del territorio. Ringraziamo lavoratrici e lavoratori che svolgono quotidianamente un ruolo fondamentale lungo tutta la rete ferroviaria per garantire la manutenzione e la mobilità del Paese e che devono vedere garantiti maggiore sicurezza sul lavoro, dignità e tutela dei propri diritti.
Quella di oggi è stata proprio l'occasione per avviare operativamente in Emilia-Romagna la Piattaforma di CGIL, FILT, FILLEA e FIOM sulle manutenzioni ferroviarie, incontrando in regione lavoratori degli appalti della manutenzione ferroviaria a San Benedetto Val di Sambro, Ferrara e Carpi: i diritti non si appaltano!
FILT CGIL Emilia-Romagna
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