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APPALTI BRT: SI FERMA IL CONFRONTO E LA FILT CGIL PROCLAMA LO STATO DI AGITAZIONE IN EMILIA ROMAGNA

 

La FILT CGIL Emilia-Romagna proclama lo stato di agitazione dei lavoratori e delle lavoratrici impiegate negli appalti di distribuzione e consegna per conto di BRT SPA in tutte le filiali presenti nella Regione Emilia Romagna. 

La decisione arriva dopo l'ultimo incontro sindacale di lunedì 12 ottobre, nel quale l'Associazione Datoriale FEDIT che rappresenta le società appaltatrici che svolgono le attività di distribuzione e consegna per conto di BRT ha interrotto, di fatto, il confronto avviato da mesi sui diversi problemi che coinvolgono gli autisti che effettuano le consegne.

Dopo le vicende giudiziarie che hanno coinvolto la multinazionale francese BRT, la FILT CGIL si è impegnata per concordare regole chiare nella filiera degli appalti, tutelare i lavoratori e superare le differenze di trattamento dei lavoratori tra le aziende: un percorso necessario per affrontare i tanti problemi emersi negli appalti e costruire condizioni di lavoro più giuste.

 

Restano senza una soluzione questioni fondamentali: la regolamentazione delle attività di facchinaggio e consegna al piano, l'assenza di trattamenti economici omogenei e la mancanza di una contrattazione di secondo livello. Permangono riconoscimenti economici, a vario titolo e in varie modalità, che dipendono ancora dalle decisioni delle singole aziende, senza regole chiare e condivise. Anche la proposta sul Premio di Risultato è insufficiente: non risponde alle richieste sindacali e non è in linea con quanto già previsto in altri appalti della filiera BRT e del settore dei corrieri espressi sul territorio.

 

Non è accettabile che lavoratori impegnati nelle stesse attività siano sottoposti a condizioni normative ed economiche differenti: la frammentazione degli appalti non può diventare un alibi per lasciare irrisolti i problemi e indebolire le tutele ancor di più in una filiera che ha intrapreso un lungo e complesso percorso di regolarizzazione degli appalti. La FILT CGIL ha fatto la propria parte, cercando il confronto e lavorando per arrivare a regole certe, ora servono risposte concrete da parte delle aziende e di FEDIT.

 

Per queste ragioni, la FILT CGIL Emilia Romagna proclama lo stato di agitazione a livello regionale ed è pronta ad iniziative di protesta e scioperi.

 

Senza norme condivise non c'è vera regolarizzazione della filiera. Senza contrattazione non c'è tutela dei diritti. E senza risposte, la mobilitazione proseguirà.

 

Bologna, 15 ottobre 2026

 

​FILT CGIL Emilia Romagna🟥✊