Il 24 giugno scorso, come FILT CGIL Emilia-Romagna — insieme a FIT CISL, UILTrasporti e ORSA Ferrovie — abbiamo sottoscritto con L’Operosa Società Benefit, appaltatrice per il Lotto 2 di Trenitalia Tper (pulizia dei materiali rotabili della flotta di Trenitalia Tper), un Protocollo d’intesa sulla gestione delle ondate di calore e delle allerte rosse in ambito ferroviario e nei relativi appalti.
Le lavoratrici e i lavoratori che si occupano della pulizia dei materiali rotabili nelle stazioni e negli impianti ferroviari lavorano spesso su piazzali scoperti, come a Rimini, Faenza, Ravenna e Piacenza, e sono quindi esposti al sole e a temperature che nei mesi estivi possono diventare un rischio concreto per la salute, con maggiore pericolo di malori e infortuni. È da questa realtà quotidiana che siamo partiti.
Il Protocollo riprende gli indirizzi dell’ordinanza contingibile e urgente n. 72 del 3 giugno 2026 della Regione Emilia-Romagna, che per il periodo tra il 3 giugno e il 15 settembre vieta il lavoro in esposizione prolungata al sole nella fascia 12:30–16:00 quando il portale Worklimate segnala un rischio “ALTO”. L’ordinanza indica anche le alternative alla sospensione delle attività, come la modifica degli orari, le lavorazioni al coperto, le turnazioni e le pause in zone ombreggiate, e prevede che queste misure possano essere adottate anche su istanza delle organizzazioni sindacali.
Il Protocollo, tra le misure previste, riporta: il monitoraggio quotidiano del rischio, con interventi che scattano al raggiungimento della soglia “ALTO”; la riorganizzazione degli orari nelle giornate critiche; la Stop Work Authority per fermare i lavori in caso di concreto e imminente pericolo (con esplicito richiamo all'art.35 punto 8 del CCNL Mobilità/Attività Ferroviarie); la disponibilità di acqua, integratori idrosalini e copricapi con protezione nucale nei punti di ritrovo; la sorveglianza sanitaria per le lavoratrici e i lavoratori più fragili; e la formazione sul primo soccorso per i colpi di calore.
L'accordo ha natura sperimentale fino al 23 settembre 2026 e sarà trasmesso anche alla stazione appaltante, perché se ne tenga conto nel coordinamento della sicurezza dell’appalto.
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